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A Rorà, arte e vita in stretto connubio.

by Amministratore on 5 Agosto 2019
A Rorà, arte e vita in stretto connubio.
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Un visionario progetto quello di “Stone Over House”

RORA’ – E’ una nuova frontiera dell’arte e della crwatività per il Pinerolese, quella che stanno sperimentando deu giovani, Sergey Balovin e Claudia Beccato, presso la Casa col Forno a Rorà. Un’avventura dai contorni pionieristici raccontata dai protagonisti il giorno 1 agosto 2019 presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea ” Filippo Scroppo” a Torre Pellice.

“Nuove prospettive artistiche in Val Pellice: Stone Over House”. L’aspetto innovativo e sperimentale di questa proposta è intrecciare indissolubilmente la vita di tutti i giorni con una scelta estrema del fare arte. Dove le due componenti si sorreggono a vicenda e si sublimano, dando un significato suggestivo ed unificante dell’esistenza di coppia condotta in un luogo naturalisticamente bellissimo ma defilato. Sergey Balovin è l’artista russo che lancia nel 2011 a Sanghai una sfida temeraria: vivere d’arte in senso stretto, ovvero dipingendo ritratti di coloro che poi si “sdebitano” con lui donandogli cose utili, inanzitutto vitto rd alloggio. E’ una scelta da bricidi perchè con una sorta di baratto quotidiano, che ignora addirittura il denaro, Sergey spazza via d’un sol colpo tutto il business dell’arte e le sue mistificazioni, pagando di persona quell’idea non facile e certo non agiata. Nel 2013 e 2014 vcon il progetto”In kind Exchange” si incammina per le strade del mondo, animato da questa filosofia esistenziale ed ideale che trasforma il suo essere artista in una performance totale, con viaggi ed alimenti ottenuti in cambio di opere creative.

Claudia Beccato, redattrice enogastronimica originaria della Val Pellice, decide un giorno si condividere la scelta di Sergey e nel 2016 si propone  come collettivo Bolovin&Beccato, annunciando il loro matrimonio. La vita di coppia non li fa chiudere nel privato ma li apre a nuove prospettive: adottano la Casa Col Forno di Rorà, in pietra e din stato di abbandono e in accordo con i proprietari la riparano e ristrutturano senza però pagare un affitto. In perfetta sintonia con i loro principi. Arredi e lavori eseguiti o regalati in cambio di arte, ospitando altri artisti per un importante interscambio culturale e umano che si estende anche ai visitatori e a chi apprezza questo stile di vita.

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