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Il primo quartiere del mondo stampato in 3D ha già le sue prime case

by Amministratore on 13 Gennaio 2020
Il primo quartiere del mondo stampato in 3D ha già le sue prime case

Le prime 2 case stampate in 3D delle 50 che dovrebbero essere costruite con questa tecnologia alla periferia di Tabasco (Messico) sono già realtà. La stampante Vulcan II, lunga 10 metri, è in grado di costruire queste case di 46 m2 in sole 24 ore.

Lo studio di architetti Fuseporject, guidato da Yves Béhar, ha aderito al progetto di New Story, un’associazione senza scopo di lucro, nella progettazione di alloggi in comunità agricole povere dell’America Latina per garantire abitazioni dignitose a queste popolazioni.

Il primo quartiere al mondo costruito interamente con una stampante 3D si trova in una zona rurale alla periferia di Tabasco (Messico). La stampante 3DVulcan II della società Icon è pronta a lavorare in condizioni avverse anche in ambienti lontani dalla città.

La stampante è in grado di terminare la struttura di base della casa in circa 24 ore in cemento. Il resto della casa, i tetti, le finestre e le porte sono già preparati e pronti ad essere applicati. Tra le caratteristiche tecniche da evidenziare c’è il tetto curvo che si adatta al clima piovoso della zona, anche le pareti saranno curve per facilitare la pulizia e impedire che si riempiano di muffa.

Le case misurano poco meno di 47 m2 e dispongono di due camere da letto, un soggiorno, una cucina e un bagno. Hanno connessioni elettriche e idrauliche e includono un piccolo portico esterno. Le famiglie riceveranno un aiuto di 400 pesos messicani, circa 19 euro al cambio attuale, per pagare gli alloggi.

Il progetto New Story ha raggiunto un accordo con il governo locale di Tabasco per attuare il piano comunitario con accesso a spazi verdi, parchi, servizi comunitari e altri servizi di base. Il resto delle case dovrebbe essere completato entro il 2020.

 

“Idealista.it, 3 gennaio 2020”

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