IMMOBILI ALL’ASTA E AGEVOLAZIONE PRIMA CASA

Nel momento in cui si acquista un immobile si va incontro al pagamento di imposte che vengono versate dal notaio al momento della registrazione del rogito, quali l’imposta di registro, l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale. In aggiunta a queste, se il venditore è un’impresa soggetta ad IVA, l’acquirente pagherà quest’ultima sulla base dell’imponibile del prezzo di compravendita. Con l’agevolazione prima casa l’acquirente gode di una riduzione su queste imposte, purché segua alcune condizioni imprescindibili: Non devono aver acquistato con l’agevolazione un altro immobile Non stanno acquistando un immobile di lusso Il compratore dovrà stabilire la residenza nel Comune della soluzione acquistata entro 18 mesi dall’atto notarile Gli stessi vincoli valgono anche per le abitazioni acquistate tramite asta, ma per poter usufruire della diminuzione delle imposte è necessario registrare la richiesta all’Agenzia delle Entrate al momento della richiesta di partecipazione all’asta. Nel caso non venisse presentata contestualmente può essere allegata in seguito per mezzo di un atto integrativo entro e non oltre l’emissione del Decreto di Trasferimento emesso dal Tribunale.

MUTUO PER ACQUISTO ALL’ASTA: È POSSIBILE?

Le aste giudiziarie sono un valido metodo alternativo per acquistare un immobile a prezzi inferiori a quelli di mercato. Le aste giudiziarie sono il frutto di procedimenti legali terminati con il pignoramento di un immobile e della sua conseguente messa in vendita all’asta, in modo che il ricavato vada a risarcire parte del debito contratto dal precedente proprietario. Comprare casa all’asta presenta poi diversi vantaggi, tra cui i prezzi particolarmente bassi. E’ infatti possibile spuntare prezzi anche del 20% inferiori ai prezzi di mercato. Nessun rischio dal punto di vista della trasparenza o di possibili truffe, dato che tutte le informazioni sono disponibili sul portale delle vendite pubbliche. Tuttavia, se l’immobile non presenta problemi, è sempre possibile aggiudicarselo con un apposito mutuo, che prevede l’erogazione del finanziamento subordinato all’effettivo ottenimento del bene in asta. Il mutuo per l’acquisto di una casa all’asta di per sé non è differente da un qualsiasi mutuo: per richiederlo, come sempre, vanno allegate le informazioni legate al reddito e alle garanzie del richiedente. In più, però, bisognerà inoltrare alla banca la documentazione legata al bando d’asta a cui l’acquirente intende partecipare e all’immobile che intende acquistare. Quindi, va fornita una copia del bando di partecipazione, la perizia del tecnico sull’immobile e la relazione notarile preliminare. Se il mutuo, però, non sarà sufficiente a coprire l’intero costo dell’acquisto, il mutuatario dovrà provvedere a coprire la parte restante (con liquidi propri o con un prestito o mutuo liquidità). Anche in caso di acquisto di una casa all’asta, il mutuo sarà agevolato se l’immobile risulterà abitazione principale, con gli annessi benefici fiscali. Esiste infatti la possibilità di stipulare un contratto preliminare di mutuo tra il cliente e l’istituto di credito in cui si fissano come condizioni per l’erogazione del finanziamento l’aggiudicazione effettiva del bene e il suo trasferimento al proprietario. In caso venga meno l’aggiudicazione o l’effettivo trasferimento, il mutuo non viene erogato.