AGGIUDICAZIONE DI IMMOBILE ALL'ASTA E SPESE CONDOMINIALI PREGRESSE

Le spese condominiali si differenziano in due tipologie: ordinarie o straordinarie. Le spese ordinarie sono quelle ricorrenti riguardanti la gestione di ogni servizio come la pulizia scale, la manutenzione ascensore, la parcella dell’amministratore, l’assicurazione del condominio. Le spese straordinarie, invece, interessano tutti quegli interventi di manutenzione straordinaria e interventi di ristrutturazione dell’immobile, non prevedibili e dovuti ad eventi eccezionali. Quando si acquista un immobile all’asta può capitare che il precedente proprietario non abbia pagato le spese condominiali, in tal caso, il codice di procedura civile impone che chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente al pagamento dei contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente. Per quanto riguarda le spese eccezionali invece, è tenuto a sostenere i costi chi era proprietario dell’immobile al momento dell’assemblea che ha deliberato i lavori; di conseguenza, se tali spese sono state deliberate antecedentemente all’emissione del decreto di trasferimento, ne risponde il precedente proprietario; nel caso invece l’assemblea di delibera si sia tenuta dopo l’emissione del decreto di trasferimento, ne risponderà l’aggiudicatario dell’asta, ovvero il nuovo proprietario. Per poter individuare eventuali morosità si potrà consultare la perizia di stima dell’immobile oggetto di asta.

DEPOSITO CAUZIONALE: COS'È E A COSA SERVE

Il deposito cauzionale nel caso dell'affitto si riferisce a quella somma di denaro che viene versata dall'inquilino al proprietario nel momento in cui viene stipulato il contratto di locazione e consegnato l'immobile. L'obiettivo è quello di tutelare il locatore nel caso di inadempimento o danneggiamento del bene locato, fatto salvo il normale deterioramento dato dall'utilizzo. Deposito cauzionale nell'affitto La restituzione della cauzione deve avvenire al termine del contratto, esclusivamente nel caso in cui a patto l'immobile oggetto di affitto venga riconsegnato senza alcun danno. L’articolo 11 della legge sull'equo canone il deposito cauzionale non può essere superiore a tre mensilità del canone precedentemente concordato. Restituzione del deposito cauzionale Per quanto riguarda in particolare la restituzione del deposito cauzionale, è molto importante il verbale di riconsegna dell’immobile, documento che dimostra lo stato in cui viene restituito l’immobile al termine del contratto di locazione. All’interno di tale certificato devono essere presenti le condizioni di mura, infissi, pavimenti e, nel caso l’appartamento fosse arredato, anche la condizione di ogni singolo mobilio. È inoltre importante allegare una dimostrazione fotografica. Deposito cauzionale nella locazione Il deposito cauzionale nella locazione rappresenta un fondo a cui il locatore può attingere nel caso di inadempimento di quanto stabilito nel contratto da parte del conduttore nei confronti del locatore, quindi regolare pagamento dei canoni, intervento su eventuali danni.